Brindisi

Brindisi

Brindisi – Antica porta verso l’Oriente

È una città d’origine preromana, forse fondata da genti illiriche e il suo nome latino Brundisium, ricalca il vocabolo messapico Brention, testa di cervo, che sembra riferirsi alla forma del porto che la città ospita. Brindisi, per la sua posizione strategica, fu sempre in contrasto con la vicina Taranto. Nel 267 a.C. fu conquistata dai Romani. Il famoso poeta latino Virgilio vi morì il 19 settembre 19 a.C..  Fu allora porto attivissimo e caposcalo per l’Oriente e la Grecia collegata a Roma.

Più tardi Brindisi sarebbe stata conquistata dai Goti e nel VI secolo, compresa da Bisanzio nella sua sfera d’influenza. Distrutta nel 674 dai Longobardi è rilanciata nel ruolo di principale imbarco verso l’oriente durante il periodo delle Crociate, quando dal porto si imbarcano numerosi cavalieri e pellegrini diretti in Terra Santa. Lo stesso imperatore Federico II nella Cattedrale di Brindisi prende in moglie Isabella di Brienne, erede della corona di Gerusalemme, e dal porto brindisino parte nel 1228 per la Sesta crociata da lui comandata.

Sarà poi, come altri porti pugliesi, dominio di Venezia prima d’essere ricompresa nei domini di Spagna. La città, devastata dalla peste nel 1348 sarà ripopolata grazie a massicce immigrazioni di slavi, albanesi e greci. Con l’annessione al Regno d’Italia nel 1860 e con l’apertura del canale di Suez nel 1869, Brindisi divenne il terminale europeo della Valigia delle Indie. Durante la prima guerra mondiale Brindisi fu utilizzata come sede del comando alleato per il basso Adriatico. Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944 la città ebbe funzione di capitale d’Italia.

Luoghi d’interesse:

  • Le due colonne romane sono, da sempre, il simbolo della città di Brindisi. Sebbene si ritenga, erroneamente, che segnavano il punto esatto in cui terminava la Via Appia, in realtà fungevano da riferimento portuale per gli antichi naviganti.
  • In Piazza del Duomo è ammirabile il Portico dei Cavalieri Templari, realizzato nel [XIV secolo], resti di un ben più maestoso edificio. Oggi costituisce l’ingresso del Museo Ribezzo.
  • La fontana grande, conosciuta anche come fontana Tancredi, si trova nei pressi dal termine dell’antica via Appia, nonostante il nome, fu costruita dai Romani. Tancredi, conte di Lecce e ultimo re normanno, si occupò solo di farla restaurare nel 1192.
  • Castello Svevo, detto anche “castello grande” o “di terra”, voluto da Federico II la cui pianta è trapezoidale e presenta robusti torrioni quadrati. Per la sua costruzione furono impiegati materiali dalle vecchie mura e di alti monumenti in rovina. Abbandonato dagli spagnoli, fu trasformato in penitenziario da Gioacchino Murat nel 1813, e poi dal 1909 è utilizzato dalla Marina Militare.
  • Giungendo a Brindisi dal mare si ammira il Castello Aragonese, più conosciuto come Forte a mare. Si tratta di una costruzione realizzata nel 1491 sull’isola antistante il porto da Ferdinando I d’Aragona per difendere della città dagli attacchi provenienti dal mare.
  • La Cattedrale, visitabile in Piazza del Duomo. La superba chiesa è in stile romanico ma presenta una facciata del settecento. Al suo interno si può ammirare il pavimento musivo, uno spendido altare e il coro in legno intarsiato del cinquecento. Fu costruita per volontà di papa Urbano II e dell’Arcivescovo Bailardo, La chiesa conserva l’arca d’argento reliquiario del corpo di San Teodoro.

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