Melk

Melk

Melk – Centro culturale e spirituale

Melk (Austria) da oltre 1000 anni è un importante centro spirituale e culturale, all’inizio come residenza dei Babenberg e dal 1089 come abbazia benedettina fondata dal margravio Leopoldo II. A chi ha letto “Il nome della rosa” o ha visto l’omonimo film il nome della località non giungerà nuovo, in quanto proprio Adso da Melk si chiamava il novizio al seguito di Guglielmo da Baskerville (Sean Connery nella trasposizione cinematografica). Il monastero che domina la cittadina ha visto, dopo la pubblicazione del libro avvenuta nel 1980, un incremento di visitatori: in seguito a un diffuso equivoco da parte di lettori superficiali, non pochi hanno creduto che sia quella l’abbazia in cui si svolge la vicenda. Non lo è, ma vale la pena di andare a Melk a prescindere da quell’aspetto; il piccolo borgo, che si sviluppa attorno alla bella Hauptplatz, comprende tipici edifici rinascimentali e barocchi dei secoli XVI-XVIII.

Lo Stift (monastero) offre uno spettacolare colpo d’occhio dal paese, arroccato com’è sulla sommità di uno sperone roccioso a picco sul Danubio. La visita di quello che è il maggiore complesso abbaziale dell’Austria è sicuramente degna di nota sia all’esterno che all’interno, anche se il barocco che lo caratterizza può risultare, in ultima analisi, un po’ pesante. All’interno dell’Abbazia Benedettina è custodita una libreria con oltre 80.000 volumi e circa 2.000 vecchi manoscritti

Altre destinazioni fluviali:
AmsterdamAnsaDanubioBudapestGrazLinz,  ParigiPassau, PragaStrasburgoVenezia, Vienna.

foto principale di Jenny Audring