
Catania, città siciliana sulle falde dell’Etna. Completamente distrutta dal terremoto del 1693, fu ricostruita seguendo il piano regolatore del Vaccarini, che diede una impronta barocca alla città.
Storicamente fu una colonia calcidese e rimase sotto il dominio dei Romani fino al V secolo d.C. Successivamente sia i Bizantini che gli Arabi, Normanni, Svevi e Aragonesi si impossessarono dell’attuale capoluogo della Sicilia.
Piazza del Duomo è il centro della città, su cui si affacciano gli edifici più importanti, quali la Cattedrale, il Palazzo Municipale, la porta Uzeda e la fontana dell’Amenano. Al centro domina la piazza, la fontana dell’Elefante, realizzata sempre dal Vaccarini nel 1736, ispirata a quella che si trova a Roma in piazza della Minerva, realizzata dal Bernini. L’elefante, simbolo della città di Catania, è realizzato in pietra lavica e su di esso si erge un obelisco egizio
Il primo centro della zona che merita la menzione è certamente la città di Taormina, nacque con il nome Tauromenium, che ancora conserva anche se trasformato, che significa abitazione sul Tauro, il monte su cui sorse. Meta balneare preferita Taormina è nata come città turistica, perché Siculi, Greci, Romani, Bizantini, Saraceni la scelsero per soggiornarvi a lungo. Si apre sullo Ionio e domina un immenso panorama di cui fanno parte la maestosa imponenza dell’Etna il vulcano più alto d’Europa, l’incantevole costa di Capo Taormina e dell’Isola Bella, i vastissimi odorosi agrumeti della piana sottostante e il famoso Teatro Greco, che è il secondo in Sicilia per grandezza dopo quello di Siracusa e l’azzurro del mare che si confonde con il cielo.
Terminal Crociere (navi MSC Crociere, Costa Crociere)
in auto – Dall’autostrada A19 e A18 uscita Catania Porto seguire le indicazioni.
Per parcheggio auto: Autorimessa Centrale Etnea – tel. 095/316853
in treno – la Stazione FF.SS. di Catania Centrale dista circa 800 metri (15 minuti a piedi)
in aereo – Il Terminal dista circa 8 Km. dall’Aeroporto Internazionale Fontanarossa di Catania (15 minuti taxi circa 20€)
RadioTaxi Catania: telefono 095-330966
Per le partenze per Napoli, Genova o Malta, il terminal usato potrebbe essere diverso.
Isole Eolie, Messina, Palermo, Porto Empedocle, Siracusa, Taormina, Trapani.

Messina e lo Stretto sono una cosa sola. Luogo fatto di luce e d’acqua che scorre cangiante in direzioni opposte, simile a un fiordo nordico dove il vento non ha mai pace e il mare si insinua blu e profondissimo. Messina domina questo spettacolo incantato avvolta nei suoi colori mai uguali; essa è crocevia di un traffico intensissimo da e per il continente, e anche per questo non è città che si sveli agli occhi del turista distratto. Occorre visitarla con la curiosità colta dei viaggiatori d’altri tempi, allora essa svela una straordinaria ricchezza d’arte, di civiltà e di tradizioni. Messina considera del tutto scontato il fatto di possedere uno degli scenari più belli al mondo, così come non ostenta i preziosi tesori d’arte custoditi nelle sue chiese, e nei suoi palazzi. Occorre perciò, al visitatore, uno spirito indagatore e la voglia di ricostruire come in un mosaico i tasselli di un passato glorioso.
Un soggiorno a Messina, infine, risulta strategico per chi voglia agevolmente scoprire la più parte dei luoghi affascinanti che le fanno corona appena oltre il mare o nell’entroterra. In poco tempo si raggiungono Taormina e Milazzo, Tindari e le Isole Eolie, il versante nord dell’Etna e i boschi dei Nebrodi. L’originaria popolazione di Zancle viene però sopraffatta da altre genti provenienti dalla greca Messenìa, ed è così che il nome del sito muta in Messene (secV a.C.). Tale nome resiste fino a quando la città viene occupata dai Mamertini, mercenari campani già al soldo di Siracusa (sec.III a.C.). Roma, chiamata in Sicilia da Messina, origine della prima Guerra Punica, vi si lega con uno speciale trattato facendo di Messina (questo il nome romano) un porto militare e un attrezzato scalo commerciale. I primi re normanni fondano il palazzo reale di Messina e il monastero del SS. Salvatore, attrezzato con un importantissimo “scriptorium” in cui si producono e conservano preziosi codici: segni di prestigio e cultura, rispettivamente, alla base della fisionomia autonomistica della città rispetto al regno di Sicilia e dell’insofferenza per il ruolo egemone di Palermo nell’Isola. Con le imprese oltremarine connesse alle Crociate, Messina, ulteriormente fortificata da Riccardo Cuor di Leone, è un porto fondamentale per il viaggio delle armate occidentali in Terra Santa.
Un catastrofico sisma, nel 1908, vibra un colpo mortale alla città. Quasi 70.000 cittadini muoiono… Messina rinasce ancora, questa volta nelle vezzose forme dell’architettura eclettica dei primi del Novecento, ma l’ultima prova le tocca in sorte sotto forma di devastanti bombardamenti alleati, nell’estate del 1943. Messina ripete le gesta di quelle città che più volte distrutte, risorsero come dalle loro stesse ceneri. E’ vero, poco rimane nei monumenti della sua civiltà antica, e di Grecia e di Roma; ma le colonne d’un tempio di Nettuno, che hanno resistito alle catastrofi, reggono ancora la volta nuova della Cattedrale Cristiana, ma il suo Porto accomuna i relitti delle navi colate a picco durante l’ultima guerra con quelli delle navi cartaginesi e greche e romane e crociate e con quelle di Ruyter e dell’infelice Murat; ma Antonello e Caravaggio sorridono mesti dalle loro tele sacre.
– da Messina collegamenti con Reggio Calabria
– da Palermo SNAV, Grandi Navi Veloci, Tirrenia, Cotunav
– da Catania Grimaldi Lines, Virtu Ferries
Catania, Messina, Palermo, Porto Empedocle, Siracusa, Taormina, Trapani.

Le Isole Eolie, o Isole Lipari, sono un arcipelago di origine vulcanica, situato nel Mar Tirreno, in provincia di Messina, a Nord della costa della Sicilia. Le Isole Eolie sono la parte emersa di antichissimi vulcani: la loro composizione geologica si evince dalle sorgenti termali e da crateri tuttora attivi, oltre a vari fenomeni di vulcanismo secondario, e per questo sono state nominate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Le origini del nome di questo arcipelago risalgono alla mitologia greca: erano infatti il regno di Eolo, dio dei venti, del dio Vulcano e dei Ciclopi.
Oggi le Isole Eolie sono meta di turisti per una vacanza – avventura in un mondo perduto nel tempo dove in intimo colloquio con la natura vivrete alla scoperta di innumerevoli spiagge, cale, grotte, insenature, faraglioni, ai quali si aggiunge l’incomparabile varietà e ricchezza dei fondali marini. Le bellezze naturali ed i vari aspetti geologici e vulcanologici assieme ai settemila anni di storia, che scoprirete visitando i villaggi preistorici ed il Museo Archeologico di Lipari, fanno dell’arcipelago eoliano una delle località turistiche più originali ed interessanti, dove l’attrezzatura turistica contribuisce ad offrire, in ogni periodo dell’anno, una vacanza da sogno.
Alicudi:
L’isola è la più occidentale delle Eolie, fuori dalle rotte commerciali, con pochi abitanti e senza il turismo di massa che altre isole conoscono, Alicudi conserva ancora tutto il suo fascino naturale. Chi arriva ad Alicudi s’immerge in una dimensione di vita ormai altrove perduta.
Filicudi:
Ancora oggi Filicudi è sentita come isola remota, anche dagli abitanti di Lipari. In effetti, ciò che la fa sentire lontana, non è tanto la distanza ma qualcosa di più profondo: è una distanza nel tempo, nel modo di essere dell’isola e della sua gente, è lontananza dal mondo comune. E’ meraviglioso il ciclo a Filicudi, dove non vi è illuminazione stradale e le stelle non sono mortificate ed offuscate, rendendo magico il cammino nelle notti di luna piena.
Lipari:
Le sue coste alte e rocciose con faraglioni e grotte non scoraggiano i numerosi turisti che ogni anno ne fanno meta di soggiorno. Il centro principale è posto in un’insenatura della costa meridionale dell’isola, costituita per lo più di materiali lavici. Zona di scavi di grande rilievo, ne è testimonianza il parco archeologico della contrada Diana, costituito da parte di una struttura muraria e da una torre greca del V sec. a.C. Nel museo archeologico eoliano si può ammirare il “gruppo di Lipari” (ca. 320-300 a. C.), vasi caratterizzati dall’abbondante uso di colori vivaci (rosso, azzurro, verde, giallo, bianco).
Panarea:
La più piccola delle Eolie ma per fascino e bellezza è davvero unica. Ogni volta che una nave o un aliscafo giunge al molo del piccolo Porto di San Pietro, si ripete un rituale. Decine di persone, tra villeggianti ed abitanti, sono lì per vedere chi arriva o per salutare chi parte. Deve il suo nome alle caratteristiche fisiche del terreno – Panaria tutta sconnessa – che consentono, comunque, delle piacevolissime passeggiate tra hibiscus, piante di capperi e buganvillee.
Salina:
Un grande senso di quiete, serenità e bellezza. Un’isola viva che coltiva ancora i suoi campi e incrementa la produzione della malvasia il “nettare degli dei”. L’attuale nome deriva, invece, dalla salina, oggi laghetto salmastro, che si protende vicino alla costa verso Lipari. Il sale, qui prodotto, era indispensabile e veniva utilizzato per conservare il pesce e i capperi. Sull’isola è stato girato il film “II Postino” di Massimo Troisi.
Stromboli:
Ben nota fin dall’antichità per il suo vulcano in attività continua, qui secondo la leggenda sorgeva la reggia di Eolo (la bronzea sulle alte colonne) ed il colore di alcune zone dell’isola conferma l’esatta immagine poetica di Omero. Di certo le esplosioni del cratere sono state uno dei fari più conosciuti nell’antichità per migliaia di navigatori.
Vulcano:
è la prima isola che si incontra provenendo da Milazzo, da cui dista solo 12 miglia. In prossimità del porto, si è stupiti sia dalla bellezza del luogo sia dall’acre odore di zolfo che impregna l’aria. Il fenomeno, cui ci si abitua presto, è dovuto alle “fumarole”, esalazioni ad alta temperatura di vapore acqueo, zolfo e anidride carbonica che si sprigionano dal cratere o da fessure del terreno. Le fumarole ci rammentano che il vulcano è sempre attivo. L’isola deve il suo nome all’imponente attività vulcanica che ha sviluppato nei millenni.
in traghetto: partenze da Napoli per le Eolie con ALISCAFI SNAV, da Milazzo con Siremar e NGI, da Cefalù e Palermo con Ustica Line
in aereo: gli aeroporti più vicini sono: Palermo, Catania.
in crociera: Le principali compagnie di navigazione, soprattutto quelle di lusso (Silversea Cruises, Windstar Cruises, Club Med Croisieres, Seabourn, Scenic Cruises) ormai da molti anni propongono Lipari come destinazione. Le navi rimangono ormeggiate in rada, e con un servizio tender i passeggeri vengono trasportati fino alla caletta nel porticciolo.
Catania, Messina, Palermo, Porto Empedocle, Siracusa, Taormina, Trapani.

Ansa del Danubio (Dunakanyar) è il piú famoso paesaggio naturalistico ed artistico dell’Ungheria si trova lungo il fiume Danubio a circa 60 km a nord di Budapest, lunga circa 20 Km.
Ansa Danubio, è il tratto che il grande fiume europeo si è aperto tra antichi e alti vulcani dando vita a uno straordinario paesaggio dominato dalle fortezze medioevali di Visegrad e dalle verdi foreste. In queste terre i magiari costruirono il loro regno con capitale Esztergom.
E’ una delle vedute più belle, dove il fiume, stretto tra i monti, svolta in modo repentino verso sud. Nel Medioevo, i grandi avvenimenti della storia ungherese si svolsero qui, nell’ambito della famiglia reale. Essi lasciarono un patrimonio ricco di opere artistiche, storiche e culturali. Da quì a breve si raggiunge l’antica capitale Esztergom che oggi è il centro ecclesiastico del paese. Entrando nella Cattedrale dell’Assunzione e scendendo nella cripta si può vedere la storia di mille anni della Chiesa cattolica ungherese.
Amsterdam, Ansa Danubio, Budapest, Colmar, Graz, Linz, Melk, Parigi, Passau, Praga, Strasburgo, Venezia, Vienna.

Olbia è il principale centro economico della Gallura e del nord-est della Sardegna ed è situata a 30 km dalla nota zona turistica denominata Costa Smeralda. La mitologia Greca attribuisce al figlio di Ercole la nascita di Olbia, il primo consistente insediamento umano nella costa est della Gallura. Anche la Civiltà Nuragica (1800-238 a.C.) si espanse in questo tratto di costa Gallurese, caratterizzato da vaste piane, porti naturali ed impervi promontori granitici sui quali costruire i propri edifici di avvistamento, di culto o funerari. Furono però i fenici a fondare il primo nucleo urbano, nello stesso sito in cui è ubicata l’attuale città di Olbia, la loro unica colonia dell’area nord-orientale dell’isola.
Olbia è la più estesa città della Gallura, dotata del porto turistico, commerciale e con il servizio di traghetti verso la penisola; inoltre dotata di un funzionale aeroporto, una zona artigianale ed una discreta zona industriale. Il cuore della città è il suo accogliente centro storico, il vero boudoir cittadino vivacizzato dalle mille botteghe, dai piccoli ristoranti di grande fama e dagli accoglienti cocktail bar.
Numerosi e interessanti i siti archeologici nelle vicinanze: il nuraghe Riu Mulinu (Cabu Abbas), la tomba dei Giganti di Su Monte de S’Abe, Il Pozzo Sacro nuragico di Sa Testa, le Mura Puniche tra Via Torino e Via Acquedotto, il Castello di Pedres e quello di Sa Paulazza, l’Acquedotto Romano, la fattoria romana di S’Imbalconadu lungo la strada che porta a Padru. Ma anche edifici ottocenteschi quali la biblioteca Simpliciana e il Palazzo Comunale, Chiese monumentali quali la Basilica minore di San Simplicio del XI sec. e San Paolo eretta nel XVIII sec. Merita una visita anche il Parco urbano polifunzionale “Fausto Noce” costituito da una vasta area verde, dove è stato ricostituito il paesaggio naturale della Gallura con graniti, fontane, laghetti e cascate.
La Costa Smeralda:
Il territorio costiero di Olbia, fatto sconosciuto ai più, si estende per un centinaio di chilometri alternando spiagge a scogliere di incomparabile bellezza. A Nord di Olbia nella provincia di Arzachena si trova la Costa Smeralda. Comprende il tratto costiero della Sardegna nord-orientale (Gallura), localmente conosciuta col nome gallurese “monti di mola” (pietra di macina). Il Consorizio Costa Smeralda, nato nel 1962 per mano del principe Ismaelita Karim Aga Khan, ha dato una notevole spinta propulsiva all’industria vacanziera della Sardegna, trasformando questo lembo di terra in un’importante e rinomata zona di villeggiatura. Nei suoi 88 km di pittoresca costa presenta, frequenti insenature, promontori, numerose isole e grandiose strutture alberghiere. Tra le principali località ricordiamo Porto Cervo, Baja Sardinia, Pevero,Poltu Quatu e Cala di Volpe
Terminal Isola Bianca: dove attraccano le navi da crociera di Costa Crociere e MSC Crociere
Alghero, Cagliari, Olbia, Porto Cervo, Porto Torres.

Nizza (Francia), conserva lo charme autentico di una città mediterranea e propone una varietà infinità di attività e visite. Con una forte vocazione turistica, possiede la seconda capacità alberghiera di Francia e conta circa 4 milioni di turisti ogni anno.
La promenade des Anglais è l’elegante lungomare di Nizza, che rappresenta un luogo di incontro e di passeggio per turisti e cittadinanza locale. Il lungomare è spesso luogo di manifestazioni, esibizioni musicali, bancarelle nonché eventi quali il Carnevale di Nizza e la Battaglia dei fiori. Tipiche sono le sue seggiole blu (chaises bleues), dove è possibile sedersi e godersi la brezza marina.
La gastronomia ha un carattere molto mediterraneo influenzata dalla vicina cucina ligure, ma mantiene anche molte tradizioni locali. Nei tipici ristoranti, scoprite tutta la varietà di sapori della cucina nizzarda. Gustate le ricette tradizionali : pissaladière (la pizza locale) la famosa insalata niçoise, daube (lo stufato) stockfish (lo stoccafisso), la celebre ratatouille, i farcis niçois (tipiche verdure ripiene) tourte de blette (torta di bietole). Mentre sui banchi dei coloratissimi mercati, i prodotti del territorio maturati al sole stanno accanto alle specialità golose (miele, frutta candita) ma anche ai prodotti artigianali.
in aereo: Aeroporto Internazionale di Nizza: Nice Cote d’Azur
in auto: Autostrada dei Fiori (A10) fino al confine con Ventimiglia e proseguire sull’autostrada francese fino all’uscita di Nizza
Ajaccio, Bastia, Cannes, Colmar, Marsiglia, Montecarlo (Principato), Nizza, Parigi, Saint Tropez, Strasburgo, Villefranche.

Napoli, città d’arte, si apre a forma di anfiteatro sul mare ed è delimitata dal Vesuvio, dai Monti della costa e dalle isole di Capri, di Ischia e di Procida e dal Capo Miseno.
Posta al centro del Mediterraneo, capoluogo della Regione Campania e “Capitale” del Mezzogiorno d’Italia, Napoli oggi copre una superficie di 117,27 Km2 con una popolazione di circa 1.000.000 di abitanti.
La sua storia è ormai provata; la prima colonizzazione del territorio risale al IX a.C., quasi 3.000 anni fa quando “mercanti e viaggiatori anatolici ed achei si affacciarono nel golfo per dirigirsi verso gli empori minerari dell’alto Tirreno” e fondarono Partenope nell’area che include l’isolotto di Megaride (l’attuale Castel dell’Ovo) e il Promontorio di Monte Echia (l’odierna Monte di Dio e Pizzofalcone).
Successivamente, dopo gli eventi bellici, Partenope fu abbandonata e prese il nome di “Palepolis“(città vecchia). Nel 475 d.C. grazie agli abitanti di Cuma fu fondata Neapolis (città nuova) nella parte orientale della città originaria. Neapolis fu costruita secondo una pianta chiamata Ippomadeo, detta “per strigas”, una rete di strade poste in modo ortogonale che sono tuttora visibili nella città moderna.
Il suo centro storico, di particolare importanza storica ed architettonica, è importante meta di turismo nazionale ed internazionale, ed è uno dei siti che l’UNESCO ha dichiarato patrimonio dell’umanità.
Il suo panorama ed i suoi prodotti tipici sono da annoverare tra i più classici simboli dell’Italia nell’immaginario collettivo internazionale: pizza, Vesuvio Pulcinella e mandolino: sono famose parole magiche che si associano a Napoli nella mentalità collettiva. Molto più note dei suoi monumenti, le tradizioni napoletane sono risapute, celebrate – e a volte caricaturizzate – in tutto il mondo.
Cominceremo un interessante giro attraverso le strade e le piazze principali della città partenopea, famosa in tutto il mondo per la sua arte e la vivacità dei suoi abitanti. Visita a piedi attraverso San Gregorio Armeno fino alla Cappella di San Severo. Visita della Cappella oppure del Museo e Chiostro di Santa Chiara. Breve sosta a Piazza del Gesù con visita della Chiesa del Gesù nuovo e della Basilica di Santa Chiara.
L’imponente vulcano campano che domina maestosamente il famoso Golfo di Napoli, simbolo incontrastato della famosa città partenopea. E’ possibile visitare la bocca eruttiva del Vesuvio e, percorrendo la circonferenza craterica, si potrà ammirare lo scenario incantevole delle colate laviche ed il seducente panorama del Golfo di Napoli. Dal parcheggio delle biglietterie sono circa 20 minuti a piedi fino al cratere.
Castell dell’Ovo – Una delle più fantasiose leggende napoletane farebbe risalire il suo nome all’uovo che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia nei sotterranei del castello. Il luogo ove era conservato l’uovo, fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poiché da “quell’ovo pendevano tutti li facti e la fortuna dil Castel Marino”
Da quel momento il destino del Castello, unitamente a quello dell’intera città di Napoli, è stato legato a quello dell’uovo. Le cronache riportano che, al tempo della regina Giovanna I, il castello subì ingenti danni a causa del crollo dell’arcone che unisce i due scogli sul quale esso è costruito e la Regina fu costretta a dichiarare solennemente di aver provveduto a sostituire l’uovo per evitare che in città si diffondesse il panico per timore di nuove e più gravi sciagure.
Terminal Crociere di Napoli è a pochi minuti a piedi dal centro di Napoli, nel piazzale antistante sono a disposizione taxi e servizi.
Le navi da crociera che utilizzano il terminal di Napoli sono MSC Crociere, Costa Crociere, Carnival, Norwegian Cruise Line, Royal Caribbean, Windstar, Princess Cruises, Celebrity Cruises, Seabourn, Silversea, Crystal, Holland America, Disney Cruises, Sea Cloud, Azamara, The Ritz-Carlton, Scenic Cruises, Cunard Line
in auto – Uscita Autostrada di Napoli, seguire le indicazioni per Porto, quindi per Terminal Crociere.
in treno – dalla Stazione FF.SS. di Napoli Centrale dista circa 3 km (12 euro in taxi)
in aereo – Il Terminal dista circa 15 Km. dall’aeroporto Capodichino (20 minuti taxi costo circa 25€)
Radiotaxi Napoli: 081-5525252
Snav, Tirrenia, Grimaldi Lines per Palermo, Catania, Tunisi e Isole Eolie seguire direzioni in porto.
Per i traghetti ed aliscafi per le isole di Capri ed Ischia molo Beverello (Snav)

Mykonos Isola greca appartenente alle Isole Cicladi, è uno dei luoghi turistici più attraenti tra le isole del Mar Egeo, vie strette dal classico schema a labirinto che lasciano il posto ad improvvise piazzette, case cubiche e bianchissime con porte e persiane in rosso o blu, chiese dalle cupole azzurre, mulini a vento. Mykonos non mancherà di stupirvi, consapevole di essere la regina incontrastata delle notti infuocate dell’Egeo.
La leggenda racconta che l’isola prese il nome dai Myconos, i figli di Anios, l’immortale figlio di Arianna. I primi insediamenti umani sull’isola risalgono al 5.000 a.C. e l’isola in seguito fu dominata dagli egizi, dai cretesi, dai Romani dai Franchi dai Veneziani, e ancora i pirati ed infine i turchi.
Mykonos conta oltre 400 chiese, si dice che sia così affinchè le persone possano visitare una chiesa diversa per ogni giorno dell’anno, la più famosa e la più antica è la Chiesa della Panaghia Paraporthiani all’estremità sud del porto. Ma probabilmente una delle attrattive più interessanti è la stessa popolazione locale, che conserva ancora usanze e tradizioni. Ancora oggi le donne lavano i marciapiedi e le strade davanti alle loro case e nel corso dell’anno celebrano feste pittoresche tradizionali, con banchetti, musica e danze.
L’isola è sicuramente più indicata per il divertimento e la vita notturna che non per riposarsi. Nel cuore della città le taverne, i bar, i ristoranti, negozi di souvenir, non si contano e spesso sono frequentati da personaggi, assidui animatori delle cronache mondane internazionali. Ma il fascino di Mykonos è che basta cambiare vicolo, spostarsi sulla spiaggia vicina e, per magia, si passa dal caos alla quiete più assoluta. Una divertente attrattiva dell’isola è il pellicano Petros, autentica mascotte di Mykonos, che passeggia lungo le strade, fotografatelo, avvicinatevi ma non infastiditelo troppo.
Non mancate di vedere:
La “Little Venice“, il quartiere degli artisti di Alefkandra, con i colorati balconi in legno a loggiato sono come sospesi sul mare, quì godetevi il tramonto sorseggiando un drink in uno dei tanti bar di fronte al mare. A pochi passi c’è la spianata dei mulini a vento, da dove potrete fare stupende fotografie di Mykonos.
Le spiagge sono molte, quasi tutte nella zona sud dell’isola, ma le tre più gettonate sono Paradise, Super Paradise e Paranga.
Atene, Corfù, Heraklion, Creta, Katakolon, Kusadasi, Istanbul, Mykonos, Patrasso, Pireo, Rodi, Santorini, Isole Greche.

Muscat, o Mascate è la capitale del Sultanato dell’Oman, situato nell’angolo sud orientale della penisola arabica, terzo per estensione, occupa una posizione geografica strategica.
Muscat è stata fondata nel primo secolo D.C., grazie alla sua posizione è stata per secoli un importante porto commerciale e conosce un forte periodo di sviluppo durante il XIV secolo, ma cade poi sotto la dominazione portoghese. Riconquistata successivamente dagli Omaniti, oggi conserva un aspetto medievale ed è una città viva, pulita ed elegante che pur mantenendo il passo con le innovazioni del XXI secolo, non ha perduto nulla del suo fascino tradizionale. Il visitatore non troverà grattacieli perchè l’architettura di Muscat mescola la cultura araba e la tradizionale con un tocco genuino di modernità.
Sua Maestà il Sultano dell Oman Qabus bin Said, salito al trono nel 1970, è l’artefice di un vasto programma di modernizzazione che ha aperto il paese al mondo esterno inaugurando una nuova e prospera era per l’Oman.
Vi segnaliamo in particolare di visitare, la Grande Moschea Sultano Qabus, che fu inaugurata nel 2001 dopo nove anni di lavori, è la terza moschea più grande al mondo, ed è uno dei più sorprendenti punti architettonici di riferimento nel panorama cittadino.
Le antiche mura che circondano ancora il nucleo storico della città di Muscat e le sue porte che mostrano una mescolanza di stili antichi e contemporanei.
A Muscat sorgono tre forti, tutti costruiti, nelle forme attuali, intorno al 1580 durante l’occupazione portoghese della città. Il Mutrah Fort si eleva su di un colle mentre quelli di Jalali e Mirani fanno la sentinella all’ingresso della città e sono attualmente utilizzate dall’esercito. Non è possibile visitarli internamente ma è possibile avvicinarsi e scattare fotografie da fuori.
Anche il mercato tradizionale (souq) di Mutrah, sul lungomare, è molto ben conservato ed è diventato un’attrazione turistica con centinaia di negozi e vicoletti, dove si possono trovare variopinte spezie, incensi ed erbe d’Arabia, fragranze esotiche e prodotti di artigianato, tra i quali gioielli ed oggetti omaniti d’argento lavorati a mano.
Di forte effetto sopratutto la sera con la particolare illuminazione, l’ Al Alam il Palazzo Reale di H.M. Sultan Qaboos Said, incastonato tra il mare e le ripide colline rocciose.
Le lunghe spiagge contornate da montagne e fertili letti di fiumi stagionali (wadis) sullo sfondo, sono una vista deliziosa sia per i turisti che per coloro che vi risiedono.
I passeggeri che arrivano in nave da crociera attraccano al Porto di Muscat, in centro della città.
Le Compagnie che effettuano regolari scali a Muscat sono: Costa Crociere, Msc Crociere, Royal Caribbean, Princess, Star Clippers, Windstar, Silversea etc)
in aereo – L’aeroporto Internazionale di Seeb, dista circa 20 Km. da Muscat (30 minuti in taxi)
Abu Dhabi, Doha, Dubai, Jeddah, Muscat.

Ibiza (Isole Baleari, Spagna) sembra fondersi con un’ armonia sconosciuta… anche i grassi gatti ed i petulanti gabbiani qui sembrano piacersi e vivono dividendosi gli stessi spazi. Se ci allontaniamo dal paese il profumo del salmastro e del rosmarino selvatico accompagna i nostri passi sulle scogliere e sulle spiagge, dove il rumore delle onde ha un effetto ipnotico. Ibiza è famosa per la sua vita notturna e le sue feste scatenate, ma l’isola offre molto di più.
Le sue spiagge, con sabbia bianca e acque cristalline, attraggono visitatori da tutto il mondo. Dalle affollate spiagge di Playa d’en Bossa e San Antonio alle più tranquille e remote calas nascoste lungo la costa, c’è una vasta scelta per tutti i gusti.
Ma Ibiza non è solo mare. L’isola è ricca di storia e cultura. Il centro storico di Dalt Vila, a Ibiza città, è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Le sue strette stradine lastricate, le antiche mura e i panorami mozzafiato dalla sommità della collina sono un vero piacere per gli occhi.
Inoltre, Ibiza è un paradiso per gli amanti della natura. L’isola ospita diverse riserve naturali, come il Parco Naturale di Ses Salines, che offre un habitat unico per molte specie di uccelli migratori. Le saline, le dune di sabbia e le lagune costiere creano un paesaggio spettacolare.
Ibiza è anche conosciuta per la sua scena artistica e creativa. L’isola attrae molti artisti, musicisti e designer, che trovano ispirazione nella sua bellezza e atmosfera unica. Ci sono numerose gallerie d’arte, mercati artigianali e negozi di moda che riflettono lo stile bohemien dell’isola.
Infine, non possiamo dimenticare la famosa vita notturna di Ibiza. I club e le discoteche dell’isola sono rinomati in tutto il mondo. Ogni estate, i migliori DJ internazionali si esibiscono nei club di Ibiza, creando un’atmosfera magica e coinvolgente.
Ma Ibiza è molto di più di una festa senza fine. L’isola ha un’anima autentica e una bellezza naturale che la rende un luogo speciale. È un’isola che si adatta a tutti i tipi di viaggiatori, offrendo relax, avventura, cultura e divertimento.
In conclusione, Ibiza è un luogo affascinante e poliedrico che affascina i visitatori con la sua magia. Che tu stia cercando una vacanza di relax al mare, un’esperienza culturale o una festa indimenticabile, Ibiza saprà sicuramente sorprenderti e incantarti.
La ricetta delle Isole Baleari più conosciuta a livello internazionale è… la maionese!. Sono in pochi a sapere, al di fuori della Spagna, che ha origini proprio da queste isole. In lingua spagnola è chiamata Salsa Mahònesa, e fu preparata per la prima volta a Mahòn (Isola Minorca – Baleari).
Alicante, Almeria, Barcellona, Cartagena, Gibilterra, Ibiza, Malaga, Palma, Valencia.