
Protesa sul mare, su un promontorio di fronte alle isole dell’ Arcipelago Toscano, ricca di storia e di ambienti naturali salvaguardati e protetti, Piombino è, nella Costa degli Etruschi, una delle località di cui scoprire il fascino e la bellezza.
Patria etrusca, di cui conserva splendide testimonianze nel Parco archeologico di Baratti-Populonia, importante centro medievale e rinascimentale, per un periodo governata da Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, a Piombino le tradizioni antiche convivono con la modernità di una città dinamica ed efficiente. Splendido è il contesto che la ospita: chilometri di costa su un mare cristallino, parchi naturali, una campagna ricca di prodotti, dove si snoda lo Strada del Vino della Costa degli Etruschi e nasce lo DOC della Val di Cornia.
Passeggiando tra le vie del centro si scopre un patrimonio architettonico che racconta secoli di dominazioni e influenze. Le antiche mura, le piazze raccolte e i vicoli lastricati conducono fino ai suggestivi affacci sul mare, dove lo sguardo può spaziare dalle coste dell’Elba fino alle isole di Capraia e della Corsica nelle giornate più limpide. Uno dei luoghi più amati è il porto vecchio, un angolo pittoresco che conserva l’atmosfera autentica della città marinara.
Tra le attrazioni più suggestive spicca il lungomare, ideale per una passeggiata al tramonto. Qui il mare assume sfumature intense e regala uno degli spettacoli più belli della Toscana, con il sole che si tuffa all’orizzonte dietro il profilo delle isole. Gli amanti del mare possono raggiungere facilmente numerose spiagge, tra cui la celebre spiaggia di Baratti, situata a pochi chilometri dal centro e famosa per le sue acque cristalline e la sabbia fine.
La gastronomia rappresenta un altro punto di forza della città. I ristoranti locali propongono specialità a base di pesce fresco, zuppe di mare e ricette della tradizione toscana, accompagnate dai rinomati vini prodotti nelle colline circostanti.
Da Piombino partono i traghetti della Blu Navy, della Toremar e della Moby Lines per l’Isola d’Elba e i traghetti di Corsica Ferries per Golfo Aranci.
Elba (Isola), Firenze,

Saint-Tropez è una delle destinazioni più iconiche del Mediterraneo e rappresenta una tappa imperdibile per chi sceglie una crociera lungo la splendida Costa Azzurra. Situata nel sud della Francia, questa rinomata località combina il fascino autentico di un antico villaggio di pescatori con l’atmosfera esclusiva che l’ha resa celebre in tutto il mondo.
Arrivando dal mare, i visitatori vengono accolti da un panorama suggestivo fatto di acque turchesi, yacht di lusso e colorate case affacciate sul porto vecchio. Il porto di Saint-Tropez è il cuore pulsante della città: passeggiando lungo le sue banchine è possibile ammirare imbarcazioni provenienti da ogni parte del mondo, fermarsi in uno dei caratteristici caffè o semplicemente lasciarsi conquistare dall’atmosfera vivace che anima la località durante tutto l’anno.
Il centro storico conserva un carattere autentico e raffinato. Le sue stradine acciottolate conducono a piazzette pittoresche, boutique eleganti, gallerie d’arte e mercati provenzali ricchi di profumi e sapori tipici. Tra i luoghi di maggiore interesse spicca la Cittadella di Saint-Tropez, una fortezza del XVII secolo che domina la baia e offre splendide viste panoramiche sulla costa.
Gli amanti del mare troveranno spiagge spettacolari, tra cui la celebre Pampelonne, famosa per la sua sabbia dorata e le acque cristalline e Les Salins. Qui è possibile rilassarsi al sole, praticare sport acquatici oppure vivere l’atmosfera glamour dei rinomati beach club che hanno contribuito alla fama internazionale della destinazione.
Saint-Tropez è anche una meta ricca di cultura e tradizioni. I suoi musei, gli eventi estivi e le manifestazioni locali permettono di scoprire il volto più autentico della Provenza. La città deve inoltre gran parte della sua notorietà al cinema e alle numerose celebrità che, nel corso degli anni, l’hanno scelta come luogo di vacanza e di ispirazione.
Una sosta in crociera a Saint-Tropez offre quindi l’opportunità di vivere un’esperienza completa, tra relax, bellezze naturali, storia e mondanità. Che si tratti di una breve visita o di una giornata intera a terra, questa perla della Costa Azzurra saprà regalare emozioni indimenticabili e scorci di rara bellezza, rendendo ogni viaggio nel Mediterraneo ancora più speciale.
Ajaccio, Bastia, Cannes, Colmar, Marsiglia, Montecarlo (Principato), Nizza, Parigi, Saint Tropez, Strasburgo, Villefranche.

Siracusa, città siciliana sulla costa sud-est dell’isola. Ricca di monumenti e meraviglie naturali è diventata patrimonio UNESCO nel 2005. Conosciuta per la pittoresca isola di Ortigia, con il suo cuore barocco e la bellissima Piazza Duomo. La piazza colpisce per le sue vaste dimensioni e per la sua luminosità. Sia gli edifici che la pavimentazione sono infatti realizzati in luminosa pietra calcarea locale. Piazza Duomo è sicuramente uno dei punti più spettacolari di Ortigia e sulla quale si affacciano diversi edifici di grande interesse storico e architettonico. Altro punto di grande interesse è il Tempio di Apollo, una delle più grandi costruzioni monumentali in pietra costruita dai Greci in stile dorico. Il monumento simbolo della città è la Fonte Arethusa, una fonte di acqua dolce che sgorga a pochi passi dal mare. Il mito greco racconta che si tratta della ninfa Aretusa che venne trasformata in acqua sorgiva dalla dea della caccia Artemide, per salvarla dalle attenzioni insistenti del dio Alfeo. All’interno della fonte crescono rigogliose delle piante di papiro.
Il primo centro della zona che merita la menzione è certamente la città di Noto. E’considerata la capitale del barocco e del neoclassico e la cattedrale San Nicolò ne è uno dei monumenti simbolo.
Terminal Crociere
in treno – la Stazione FF.SS. di Siracusa Centrale dista circa 1.800 metri (20 minuti a piedi)
in aereo – Il Terminal crociere dista circa 65 Km. dall’Aeroporto Internazionale Fontanarossa di Catania
RadioTaxi Siracusa: telefono 0931-1795
Isole Eolie, Messina, Palermo, Porto Empedocle, Siracusa, Taormina, Trapani.

Palermo si affaccia sulla costa a nord dell’isola, stretta tra il promontorio di Monte Pellegrino e gli agrumeti della Conca d’Oro.
Palermo vanta una storia plurimillenaria che affonda le sue radici nell’VIII secolo a.C. epoca della prima colonizzazione punica. Essa è stata oggetto di continue conquiste subendo numerose dominazioni; nella campagna e nella città sorsero a partire dal ‘500 agglomerati e borgate, mentre dal ‘600 alla metà dell’800 il fenomeno della «villeggiatura» contribuì all’incremento edilizio della periferia. La città può così offrire una immagine straordinaria e composita, fatta di sovrapposizioni e di commistioni stilistiche attraverso le sedimentazioni storiche delle quali rimangono innumerevoli testimonianze nei palazzi, nelle chiese, nelle strade.
L’impatto visivo con la città di Palermo è indimenticabile: colpisce l’ambiente naturale che fonde insieme, in una eccezionale sintesi, il mare, la montagna, la pianura e la città. Essa si estende lungo il pendio della Conca d’Oro, così denominata in riferimento alla fertilità della terra e alla ricchezza e al colore della vegetazione. Oggi oltre a svilupparsi lungo la costa, Palermo, va occupando sempre più nuove aree verso l’interno, avanzando così su per le gradinate del suo anfiteatro che finisce a Monreale.
L’abitato, il cui nucleo originario era circondato da una cinta muraria, si estese gradualmente, soprattutto in età arabo-normanna, con un fitto reticolo irregolare di strade e vicoli. In questo tessuto urbano così confuso e intricato furono aperte dagli Aragonesi due lunghe arterie, costruite con la demolizione di numerosi vecchi edifici, di cui la prima era perpendicolare alla costa e la seconda ortogonale alla precedente. La festa Patronale della città è il 15 Luglio, Santa Rosalia.
Il primo centro marittimo della zona che merita la menzione è certamente la città di Mondello, meta balneare preferita dai Palermitani ma apprezzata in maniera crescente anche dai forestieri, amata in passato anche da Ferdinando di Borbone. La città offre alcuni punti nevralgici di ritrovo affascinanti per i turisti come Piazza Mondello – nota per lo spettacolo sul mare che essa offre -, la Marinella – una spiaggia in parte delimitata da alte pareti rocciose a strapiombo e con alcune grotte – e, a poca distanza dalla città, Capo Gallo – noto soprattutto per il bel panorama che offre -. La città va ricordata anche per la presenza di una antica tonnara della quale oggi rimangono che pochi frammenti e una torre quadrata, oggi centro dei discorsi e dei ricordi frammentari degli anziani della zona.
Altro sito turistico della provincia palermitana è il vecchio feudo di Cinisi, un borgo costiero situato nell’estremità orientale del Golfo di Castellammare, in una valle solcata dal torrente Furi.
Successiva località turistica palermitana è Capaci, città dalla posizione geografica particolare visto che è situata in un bel tratto di costa, tra Punta Raisi e Capo Gallo e di fronte l’Isola delle Femmine. Confinante con Capaci troviamo L’Isola delle Femmine, un centro balneare e turistico dalle antiche origini marinare che si può anche raggiungere partendo da Sferracavallo, anch’esso un piccolo borgo marinaro di pescatori situato sul Monte Gallo.
Infine Cefalù, la più importante meta turistica balneare della provincia, la costa palermitana è molto varia e qui a Cefalù le rocce cominciano di nuovo ad avere delle forme suggestive il cui fascino è accentuato dal contrasto piacevole dei vari colori offerti dalla natura, a partire dal turchese del mare al giallo-oro della sabbia presente nelle spiagge locali.
Ustica è un’isola d’origine vulcanica poco distante dalla costa palermitana. Presenta innumerevoli spunti naturalistici davvero notevoli a partire dalle sue coste frastagliate ricche di grotte e cale, bagnate da un mare limpidissimo.
Il Terminal di Palermo “West Sicilian Gate” è a poche decine di metri dal varco portuale e dal centro di Palermo. Taxi e carrozze trainate dai cavalli sono a disposizione degli ospiti a poche decine di metri.
Le compagnie che scalano a Palermo sono: MSC Crociere, Costa Crociere, Carnival, Norwegian Cruise Line, Royal Caribbean, Windstar, Princess Cruises, Celebrity Cruises, Seabourn, Silversea, Crystal, Holland America, Disney Cruises, Sea Cloud, Azamara, The Ritz-Carlton, Scenic Cruises, Cunard Line
in auto – Uscita Autostrada seguire le indicazioni Porto e quindi Stazione Marittima – Porto di Palermo. Per parcheggio auto: Parking di Fernandez – tel. 091/583492
in treno – la Stazione FF.SS. di Palermo Centrale dista circa 800 metri (15 minuti a piedi)
in aereo – Il Terminal dista circa 25 Km. dall’Aeroporto Internazionale Falcone-Borsellino di Punta Raisi (25 minuti taxi circa 40€) o con il “Trinacria Express” costo di 4,5 euro fino alla Stazione Centrale.
in traghetto: collegamenti di linea per Civitavecchia, Napoli, Genova, Isole Eolie, e Tunisi .
Catania, Isole Eolie, Messina, Porto Empedocle, Siracusa, Taormina, Trapani.

Catania, città siciliana sulle falde dell’Etna. Completamente distrutta dal terremoto del 1693, fu ricostruita seguendo il piano regolatore del Vaccarini, che diede una impronta barocca alla città.
Storicamente fu una colonia calcidese e rimase sotto il dominio dei Romani fino al V secolo d.C. Successivamente sia i Bizantini che gli Arabi, Normanni, Svevi e Aragonesi si impossessarono dell’attuale capoluogo della Sicilia.
Piazza del Duomo è il centro della città, su cui si affacciano gli edifici più importanti, quali la Cattedrale, il Palazzo Municipale, la porta Uzeda e la fontana dell’Amenano. Al centro domina la piazza, la fontana dell’Elefante, realizzata sempre dal Vaccarini nel 1736, ispirata a quella che si trova a Roma in piazza della Minerva, realizzata dal Bernini. L’elefante, simbolo della città di Catania, è realizzato in pietra lavica e su di esso si erge un obelisco egizio
Il primo centro della zona che merita la menzione è certamente la città di Taormina, nacque con il nome Tauromenium, che ancora conserva anche se trasformato, che significa abitazione sul Tauro, il monte su cui sorse. Meta balneare preferita Taormina è nata come città turistica, perché Siculi, Greci, Romani, Bizantini, Saraceni la scelsero per soggiornarvi a lungo. Si apre sullo Ionio e domina un immenso panorama di cui fanno parte la maestosa imponenza dell’Etna il vulcano più alto d’Europa, l’incantevole costa di Capo Taormina e dell’Isola Bella, i vastissimi odorosi agrumeti della piana sottostante e il famoso Teatro Greco, che è il secondo in Sicilia per grandezza dopo quello di Siracusa e l’azzurro del mare che si confonde con il cielo.
Terminal Crociere (navi MSC Crociere, Costa Crociere)
in auto – Dall’autostrada A19 e A18 uscita Catania Porto seguire le indicazioni.
Per parcheggio auto: Autorimessa Centrale Etnea – tel. 095/316853
in treno – la Stazione FF.SS. di Catania Centrale dista circa 800 metri (15 minuti a piedi)
in aereo – Il Terminal dista circa 8 Km. dall’Aeroporto Internazionale Fontanarossa di Catania (15 minuti taxi circa 20€)
RadioTaxi Catania: telefono 095-330966
Per le partenze per Napoli, Genova o Malta, il terminal usato potrebbe essere diverso.
Isole Eolie, Messina, Palermo, Porto Empedocle, Siracusa, Taormina, Trapani.

Messina e lo Stretto sono una cosa sola. Luogo fatto di luce e d’acqua che scorre cangiante in direzioni opposte, simile a un fiordo nordico dove il vento non ha mai pace e il mare si insinua blu e profondissimo. Messina domina questo spettacolo incantato avvolta nei suoi colori mai uguali; essa è crocevia di un traffico intensissimo da e per il continente, e anche per questo non è città che si sveli agli occhi del turista distratto. Occorre visitarla con la curiosità colta dei viaggiatori d’altri tempi, allora essa svela una straordinaria ricchezza d’arte, di civiltà e di tradizioni. Messina considera del tutto scontato il fatto di possedere uno degli scenari più belli al mondo, così come non ostenta i preziosi tesori d’arte custoditi nelle sue chiese, e nei suoi palazzi. Occorre perciò, al visitatore, uno spirito indagatore e la voglia di ricostruire come in un mosaico i tasselli di un passato glorioso.
Un soggiorno a Messina, infine, risulta strategico per chi voglia agevolmente scoprire la più parte dei luoghi affascinanti che le fanno corona appena oltre il mare o nell’entroterra. In poco tempo si raggiungono Taormina e Milazzo, Tindari e le Isole Eolie, il versante nord dell’Etna e i boschi dei Nebrodi. L’originaria popolazione di Zancle viene però sopraffatta da altre genti provenienti dalla greca Messenìa, ed è così che il nome del sito muta in Messene (secV a.C.). Tale nome resiste fino a quando la città viene occupata dai Mamertini, mercenari campani già al soldo di Siracusa (sec.III a.C.). Roma, chiamata in Sicilia da Messina, origine della prima Guerra Punica, vi si lega con uno speciale trattato facendo di Messina (questo il nome romano) un porto militare e un attrezzato scalo commerciale. I primi re normanni fondano il palazzo reale di Messina e il monastero del SS. Salvatore, attrezzato con un importantissimo “scriptorium” in cui si producono e conservano preziosi codici: segni di prestigio e cultura, rispettivamente, alla base della fisionomia autonomistica della città rispetto al regno di Sicilia e dell’insofferenza per il ruolo egemone di Palermo nell’Isola. Con le imprese oltremarine connesse alle Crociate, Messina, ulteriormente fortificata da Riccardo Cuor di Leone, è un porto fondamentale per il viaggio delle armate occidentali in Terra Santa.
Un catastrofico sisma, nel 1908, vibra un colpo mortale alla città. Quasi 70.000 cittadini muoiono… Messina rinasce ancora, questa volta nelle vezzose forme dell’architettura eclettica dei primi del Novecento, ma l’ultima prova le tocca in sorte sotto forma di devastanti bombardamenti alleati, nell’estate del 1943. Messina ripete le gesta di quelle città che più volte distrutte, risorsero come dalle loro stesse ceneri. E’ vero, poco rimane nei monumenti della sua civiltà antica, e di Grecia e di Roma; ma le colonne d’un tempio di Nettuno, che hanno resistito alle catastrofi, reggono ancora la volta nuova della Cattedrale Cristiana, ma il suo Porto accomuna i relitti delle navi colate a picco durante l’ultima guerra con quelli delle navi cartaginesi e greche e romane e crociate e con quelle di Ruyter e dell’infelice Murat; ma Antonello e Caravaggio sorridono mesti dalle loro tele sacre.
– da Messina collegamenti con Reggio Calabria
– da Palermo SNAV, Grandi Navi Veloci, Tirrenia, Cotunav
– da Catania Grimaldi Lines, Virtu Ferries
Catania, Messina, Palermo, Porto Empedocle, Siracusa, Taormina, Trapani.

Le Isole Eolie, o Isole Lipari, sono un arcipelago di origine vulcanica, situato nel Mar Tirreno, in provincia di Messina, a Nord della costa della Sicilia. Le Isole Eolie sono la parte emersa di antichissimi vulcani: la loro composizione geologica si evince dalle sorgenti termali e da crateri tuttora attivi, oltre a vari fenomeni di vulcanismo secondario, e per questo sono state nominate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Le origini del nome di questo arcipelago risalgono alla mitologia greca: erano infatti il regno di Eolo, dio dei venti, del dio Vulcano e dei Ciclopi.
Oggi le Isole Eolie sono meta di turisti per una vacanza – avventura in un mondo perduto nel tempo dove in intimo colloquio con la natura vivrete alla scoperta di innumerevoli spiagge, cale, grotte, insenature, faraglioni, ai quali si aggiunge l’incomparabile varietà e ricchezza dei fondali marini. Le bellezze naturali ed i vari aspetti geologici e vulcanologici assieme ai settemila anni di storia, che scoprirete visitando i villaggi preistorici ed il Museo Archeologico di Lipari, fanno dell’arcipelago eoliano una delle località turistiche più originali ed interessanti, dove l’attrezzatura turistica contribuisce ad offrire, in ogni periodo dell’anno, una vacanza da sogno.
Alicudi:
L’isola è la più occidentale delle Eolie, fuori dalle rotte commerciali, con pochi abitanti e senza il turismo di massa che altre isole conoscono, Alicudi conserva ancora tutto il suo fascino naturale. Chi arriva ad Alicudi s’immerge in una dimensione di vita ormai altrove perduta.
Filicudi:
Ancora oggi Filicudi è sentita come isola remota, anche dagli abitanti di Lipari. In effetti, ciò che la fa sentire lontana, non è tanto la distanza ma qualcosa di più profondo: è una distanza nel tempo, nel modo di essere dell’isola e della sua gente, è lontananza dal mondo comune. E’ meraviglioso il ciclo a Filicudi, dove non vi è illuminazione stradale e le stelle non sono mortificate ed offuscate, rendendo magico il cammino nelle notti di luna piena.
Lipari:
Le sue coste alte e rocciose con faraglioni e grotte non scoraggiano i numerosi turisti che ogni anno ne fanno meta di soggiorno. Il centro principale è posto in un’insenatura della costa meridionale dell’isola, costituita per lo più di materiali lavici. Zona di scavi di grande rilievo, ne è testimonianza il parco archeologico della contrada Diana, costituito da parte di una struttura muraria e da una torre greca del V sec. a.C. Nel museo archeologico eoliano si può ammirare il “gruppo di Lipari” (ca. 320-300 a. C.), vasi caratterizzati dall’abbondante uso di colori vivaci (rosso, azzurro, verde, giallo, bianco).
Panarea:
La più piccola delle Eolie ma per fascino e bellezza è davvero unica. Ogni volta che una nave o un aliscafo giunge al molo del piccolo Porto di San Pietro, si ripete un rituale. Decine di persone, tra villeggianti ed abitanti, sono lì per vedere chi arriva o per salutare chi parte. Deve il suo nome alle caratteristiche fisiche del terreno – Panaria tutta sconnessa – che consentono, comunque, delle piacevolissime passeggiate tra hibiscus, piante di capperi e buganvillee.
Salina:
Un grande senso di quiete, serenità e bellezza. Un’isola viva che coltiva ancora i suoi campi e incrementa la produzione della malvasia il “nettare degli dei”. L’attuale nome deriva, invece, dalla salina, oggi laghetto salmastro, che si protende vicino alla costa verso Lipari. Il sale, qui prodotto, era indispensabile e veniva utilizzato per conservare il pesce e i capperi. Sull’isola è stato girato il film “II Postino” di Massimo Troisi.
Stromboli:
Ben nota fin dall’antichità per il suo vulcano in attività continua, qui secondo la leggenda sorgeva la reggia di Eolo (la bronzea sulle alte colonne) ed il colore di alcune zone dell’isola conferma l’esatta immagine poetica di Omero. Di certo le esplosioni del cratere sono state uno dei fari più conosciuti nell’antichità per migliaia di navigatori.
Vulcano:
è la prima isola che si incontra provenendo da Milazzo, da cui dista solo 12 miglia. In prossimità del porto, si è stupiti sia dalla bellezza del luogo sia dall’acre odore di zolfo che impregna l’aria. Il fenomeno, cui ci si abitua presto, è dovuto alle “fumarole”, esalazioni ad alta temperatura di vapore acqueo, zolfo e anidride carbonica che si sprigionano dal cratere o da fessure del terreno. Le fumarole ci rammentano che il vulcano è sempre attivo. L’isola deve il suo nome all’imponente attività vulcanica che ha sviluppato nei millenni.
in traghetto: partenze da Napoli per le Eolie con ALISCAFI SNAV, da Milazzo con Siremar e NGI, da Cefalù e Palermo con Ustica Line
in aereo: gli aeroporti più vicini sono: Palermo, Catania.
in crociera: Le principali compagnie di navigazione, soprattutto quelle di lusso (Silversea Cruises, Windstar Cruises, Club Med Croisieres, Seabourn, Scenic Cruises) ormai da molti anni propongono Lipari come destinazione. Le navi rimangono ormeggiate in rada, e con un servizio tender i passeggeri vengono trasportati fino alla caletta nel porticciolo.
Catania, Messina, Palermo, Porto Empedocle, Siracusa, Taormina, Trapani.

Ansa del Danubio (Dunakanyar) è il piú famoso paesaggio naturalistico ed artistico dell’Ungheria si trova lungo il fiume Danubio a circa 60 km a nord di Budapest, lunga circa 20 Km.
Ansa Danubio, è il tratto che il grande fiume europeo si è aperto tra antichi e alti vulcani dando vita a uno straordinario paesaggio dominato dalle fortezze medioevali di Visegrad e dalle verdi foreste. In queste terre i magiari costruirono il loro regno con capitale Esztergom.
E’ una delle vedute più belle, dove il fiume, stretto tra i monti, svolta in modo repentino verso sud. Nel Medioevo, i grandi avvenimenti della storia ungherese si svolsero qui, nell’ambito della famiglia reale. Essi lasciarono un patrimonio ricco di opere artistiche, storiche e culturali. Da quì a breve si raggiunge l’antica capitale Esztergom che oggi è il centro ecclesiastico del paese. Entrando nella Cattedrale dell’Assunzione e scendendo nella cripta si può vedere la storia di mille anni della Chiesa cattolica ungherese.
Amsterdam, Ansa Danubio, Budapest, Colmar, Graz, Linz, Melk, Parigi, Passau, Praga, Strasburgo, Venezia, Vienna.

Olbia è il principale centro economico della Gallura e del nord-est della Sardegna ed è situata a 30 km dalla nota zona turistica denominata Costa Smeralda. La mitologia Greca attribuisce al figlio di Ercole la nascita di Olbia, il primo consistente insediamento umano nella costa est della Gallura. Anche la Civiltà Nuragica (1800-238 a.C.) si espanse in questo tratto di costa Gallurese, caratterizzato da vaste piane, porti naturali ed impervi promontori granitici sui quali costruire i propri edifici di avvistamento, di culto o funerari. Furono però i fenici a fondare il primo nucleo urbano, nello stesso sito in cui è ubicata l’attuale città di Olbia, la loro unica colonia dell’area nord-orientale dell’isola.
Olbia è la più estesa città della Gallura, dotata del porto turistico, commerciale e con il servizio di traghetti verso la penisola; inoltre dotata di un funzionale aeroporto, una zona artigianale ed una discreta zona industriale. Il cuore della città è il suo accogliente centro storico, il vero boudoir cittadino vivacizzato dalle mille botteghe, dai piccoli ristoranti di grande fama e dagli accoglienti cocktail bar.
Numerosi e interessanti i siti archeologici nelle vicinanze: il nuraghe Riu Mulinu (Cabu Abbas), la tomba dei Giganti di Su Monte de S’Abe, Il Pozzo Sacro nuragico di Sa Testa, le Mura Puniche tra Via Torino e Via Acquedotto, il Castello di Pedres e quello di Sa Paulazza, l’Acquedotto Romano, la fattoria romana di S’Imbalconadu lungo la strada che porta a Padru. Ma anche edifici ottocenteschi quali la biblioteca Simpliciana e il Palazzo Comunale, Chiese monumentali quali la Basilica minore di San Simplicio del XI sec. e San Paolo eretta nel XVIII sec. Merita una visita anche il Parco urbano polifunzionale “Fausto Noce” costituito da una vasta area verde, dove è stato ricostituito il paesaggio naturale della Gallura con graniti, fontane, laghetti e cascate.
La Costa Smeralda:
Il territorio costiero di Olbia, fatto sconosciuto ai più, si estende per un centinaio di chilometri alternando spiagge a scogliere di incomparabile bellezza. A Nord di Olbia nella provincia di Arzachena si trova la Costa Smeralda. Comprende il tratto costiero della Sardegna nord-orientale (Gallura), localmente conosciuta col nome gallurese “monti di mola” (pietra di macina). Il Consorizio Costa Smeralda, nato nel 1962 per mano del principe Ismaelita Karim Aga Khan, ha dato una notevole spinta propulsiva all’industria vacanziera della Sardegna, trasformando questo lembo di terra in un’importante e rinomata zona di villeggiatura. Nei suoi 88 km di pittoresca costa presenta, frequenti insenature, promontori, numerose isole e grandiose strutture alberghiere. Tra le principali località ricordiamo Porto Cervo, Baja Sardinia, Pevero,Poltu Quatu e Cala di Volpe
Terminal Isola Bianca: dove attraccano le navi da crociera di Costa Crociere e MSC Crociere
Alghero, Cagliari, Olbia, Porto Cervo, Porto Torres.

Nizza (Francia), conserva lo charme autentico di una città mediterranea e propone una varietà infinità di attività e visite. Con una forte vocazione turistica, possiede la seconda capacità alberghiera di Francia e conta circa 4 milioni di turisti ogni anno.
La promenade des Anglais è l’elegante lungomare di Nizza, che rappresenta un luogo di incontro e di passeggio per turisti e cittadinanza locale. Il lungomare è spesso luogo di manifestazioni, esibizioni musicali, bancarelle nonché eventi quali il Carnevale di Nizza e la Battaglia dei fiori. Tipiche sono le sue seggiole blu (chaises bleues), dove è possibile sedersi e godersi la brezza marina.
La gastronomia ha un carattere molto mediterraneo influenzata dalla vicina cucina ligure, ma mantiene anche molte tradizioni locali. Nei tipici ristoranti, scoprite tutta la varietà di sapori della cucina nizzarda. Gustate le ricette tradizionali : pissaladière (la pizza locale) la famosa insalata niçoise, daube (lo stufato) stockfish (lo stoccafisso), la celebre ratatouille, i farcis niçois (tipiche verdure ripiene) tourte de blette (torta di bietole). Mentre sui banchi dei coloratissimi mercati, i prodotti del territorio maturati al sole stanno accanto alle specialità golose (miele, frutta candita) ma anche ai prodotti artigianali.
in aereo: Aeroporto Internazionale di Nizza: Nice Cote d’Azur
in auto: Autostrada dei Fiori (A10) fino al confine con Ventimiglia e proseguire sull’autostrada francese fino all’uscita di Nizza
Ajaccio, Bastia, Cannes, Colmar, Marsiglia, Montecarlo (Principato), Nizza, Parigi, Saint Tropez, Strasburgo, Villefranche.